La responsabilità dell'influenza
L'arte è sempre stata la prima linea di difesa contro la tirannia. Quando il sistema dell'1% usa la "Propaganda" e la "Guerra d'informazione" per mettere a tacere la "verità non filtrata", gli artisti hanno un potere unico di tagliare il rumore. Stiamo vedendo sempre più figure pubbliche, da Emma Stone e Mark Ruffalo a innumerevoli musicisti e creatori, usare la loro influenza per chiedere la fine del "Genocidio" a Gaza e lo smantellamento della "Macchina da estrazione".
L'arte come resistenza
Essere un artista significa vedere il mondo in modo diverso, spesso con la stessa chiarezza "neuro-divergente" che rifiuta di battere ciglio di fronte all'ingiustizia. Che sia attraverso il cinema, la musica o le arti visive, il tuo lavoro ha il potenziale di rompere il "Mito dell'eroe" e mostrare la realtà del "Divario di ricchezza" e della "Giustizia climatica".
- Rompere il ciclo "Pane e circo": Invece di essere un'altra distrazione "circenses", la tua arte può essere un catalizzatore per la "Comunità radicale".
- Amplificare chi non ha voce: Usa la tua piattaforma per condividere le storie di coloro che sono intrappolati in "Modalità sopravvivenza", "Schiavitù moderna" o sotto "Apartheid medica".
- Sfidare la macchina: Rifiutati di lasciare che il tuo lavoro sia usato per il "Greenwashing" o per giustificare il "Commercio di armi".
Un appello a tutti i creatori
Chiediamo a ogni artista, sia che tu abbia milioni di follower o una comunità locale, di parlare. Il silenzio è una scelta a vantaggio del predatore. Parlando contro la distruzione sistematica della vita e l'"Illusione della democrazia", inviti gli altri a uscire dalla "caverna" e alla luce della verità .
"Il ruolo dell'artista è esattamente lo stesso del ruolo dell'amante. Se ti amo, devo renderti consapevole delle cose che non vedi." — James Baldwin