Soldi insanguinati: L'industria della morte
Mentre il mondo guarda con orrore la distruzione di Gaza e di altre regioni, l'industria globale delle armi vede un'opportunità di business. L'1% guadagna direttamente dalla produzione e dalla vendita dei macchinari usati per sfollare e uccidere.
Fatti sul commercio globale di armi
- Profitti record: La spesa militare globale ha raggiunto un massimo storico di oltre 2,2 trilioni di dollari negli ultimi anni. Le prime cinque aziende produttrici di armi hanno tutte sede in Occidente e riportano costantemente profitti miliardari.
- Alimentare l'occupazione: Miliardi di dollari in aiuti militari e vendite di armi fluiscono annualmente verso lo stato di Israele, permettendo l'occupazione in corso e la distruzione delle infrastrutture civili.
- Il legame con il contribuente: Gran parte di questa industria è finanziata con denaro pubblico. I governi danno priorità ai contratti di difesa rispetto al benessere sociale, usando efficacemente i fondi dei contribuenti per sussidiare il profitto dell'1% dalla guerra.
- Esportazioni di distruzione: Le grandi potenze mondiali continuano a esportare armamenti avanzati in regioni di conflitto, dando priorità al guadagno economico rispetto ai diritti umani e al diritto internazionale.
"La guerra è un racket. È l'unico in cui i profitti si contano in dollari e le perdite in vite umane." — Smedley Butler